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Abitazione unifamiliare ad Arzachena (SS)
Studio
del frangisole in bambù
SdArch
Trivelli-Cassone |
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"...la maggior parte delle imbarcazioni leggendarie
o fantastiche sono, come il Nautilus, tema di una reclusione
accarezzata, poiché basta dare la nave come abitazione
dell'uomo perché l'uomo vi organizzi subito il
godimento di un universo tondo e liscio, di cui d'altra
parte tutta una morale nautica fa di lui il dio, e insieme
il signore e padrone (1) ".
Marchi, etichette, certificati, ecolabel per la sostenibilità
ambientale nelle costruzioni sembrano voler dire tutti
le stesse cose: essenzialmente che questo è meglio
di quello. Non è così per il sistema di
valutazione ambientale di Bioarchitettura®
- CasaQualità®, che invece ha l'obiettivo
di rendere chiaro ed evidente il rapporto fra l'utilizzo
delle risorse nell'edilizia e le prestazioni ambientali
dell'edificio.
Non si tratta quindi di un'etichetta che viene applicata
ad un edificio senza che coloro che partecipano al processo
edilizio, dai futuri abitanti alle imprese di costruzione,
passando per le cooperative di abitazione, ne siano
consapevoli e senza l'effettivo coinvolgimento degli
stessi.
Il metodo messo a punto da CasaQualità®
e Istituto Nazionale di Bioarchitettura®
offre inoltre risposte adeguate agli interrogativi di
tutti coloro che stanno lavorando su questo tema. Infatti,
è oggi evidente la necessità sia per gli
utenti (che debbono potersi orientare tra le diverse
proposte commerciali), che per le Amministrazioni pubbliche
(che intendono agevolare l'edilizia sostenibile), di
avere a disposizione uno strumento distintivo, un Marchio,
che però, per essere efficace, deve avere caratteristiche:
di terzietà; sembra oggi difficilmente proponibile
un metodo che sia esclusivamente basato sulle autocertificazioni
dei progettisti; il Marchio di Qualità &
Sostenibilità prevede l'integrazione delle loro
dichiarazioni con controlli affidati ad Esperti indipendenti;
di semplicità ed economicità; qualsiasi
Marchio che preveda controlli complessi e costosi (come
rischiano di essere quelli affidati in toto ad esperti
esterni) è destinato a fallire, ovvero a funzionare
solo a fronte di vantaggi economici molto pesanti, oggi
improbabili; da questo punto di vista l'esperienza effettuata
da CasaQualità nella gestione del proprio
Marchio di Qualità è stata utilissima
per trovare il giusto equilibrio tra controlli semplici
o approfonditi, effettuati da ispettori esterni o tramite
auto-diagnosi;
di oggettività; il Marchio
CasaQualità® - Bioarchitettura® prevede
l'effettuazione di poche essenziali misure (abbattimento
acustico, qualità dell'aria, elettromagnetismo),
che completano le valutazioni degli esperti con elementi
non confutabili;
di supporto; il valore aggiunto del Marchio
di Qualità & Sostenibilità, intervenendo
fin dall'inizio del processo e non solo come bollino
finale, consiste nella possibilità di essere
usato come linee-guida per ottenere i migliori risultati.
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Residenze pubbliche ecocompatibili. Zurigo 2001
Studio
delle ombre - SdArch Trivelli-Cassone |
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Infatti la particolarità di questo sistema di
valutazione, che viene poi simbolicamente rappresentato
con un'etichetta di tre livelli, è che coinvolge
il processo progettuale sin dai primi passi, con la
formazione di un gruppo di lavoro interno ai promotori
dell'iniziativa, i quali sviluppano gli obiettivi di
sostenibilità ambientale propri dell'intervento
che li vedrà coinvolti. Intervenire con obiettivi
di sostenibilità ambientale diventa più
semplice perché è sin da subito chiaro
l'obiettivo complessivo e il livello di prestazioni
ecologiche raggiungibili, con riferimento al sito ed
alle condizioni ambientali e normative.
Nel panorama complessivo dei sistemi di valutazione
ambientale, applicabili al nel settore delle costruzioni,
che vogliono identificare livelli di maggiore consapevolezza
progettuale e un miglior uso delle risorse, rinnovabili
e non, possiamo trovare diversi strumenti applicativi,
ognuno con specifiche competenze e precisi obiettivi.
In sintesi, quelli attualmente accessibili sono riconducibili
a tre gruppi:
Metodi ad incentivo.
Metodi selettivi classificatori a punti.
Metodi per alternative.
Al primo gruppo appartengono i sistemi di valutazione
che fanno riferimento a liste di controllo, diffusamente
di tipo qualitativo (un requisito è presente
o assente) e che valutano il progetto al termine del
suo processo, consegnando una valutazione di adeguata
o non adeguata rispondenza con riferimento ai requisiti
assegnati.
Questi sono in via di utilizzo anche da alcune amministrazioni
locali, che vogliono determinare un proprio livello
di compatibilità ambientale rispondendo ad una
precisa richiesta da parte degli abitanti, ma anche
con risposta alle tematiche poste dai programmi di Agenda
21, resi operativi dalle amministrazioni locali.
L'adeguatezza è spesso premiata con benefici
definiti da norme locali (di maggior volume - Faenza,
Rovereto, Massa - o di riduzione degli oneri - Gubbio,
Massa, Forlì, Bolzano) o da sistemi di compensazione
di altro genere.
Al secondo gruppo appartengono i sistemi di valutazione
mista, qualitativi e quantitativi, che hanno come obiettivo
la definizione di un punteggio secondo parametri applicati
a requisiti pesati, in base alla loro importanza, nell'equilibrio
della migliore soluzione ambientalmente sostenibile.
La matrice originaria di questi sistemi deriva dall'inglese
EcoHomes (BRE, British Research Establishment) ed uno
di questi è il GB Tool (2) che è stato
sviluppato da un gruppo internazionale di lavoro e potrebbe
avere una buona applicazione (non solo per edificazioni
residenziali), in quanto progettato per adattarsi alle
condizioni specifiche del paese in cui si deve effettuare
la valutazione.
Sviluppato da un network di enti e istituzioni di diversi
paesi, ha come obiettivo il miglioramento della qualità
ambientale nell'edilizia, attraverso l'ausilio di un
sistema che permetta la valutazione di impatto ambientale
con un criterio di Analisi del Ciclo di Vita (LCA -
Life Cycle Assessment) dell'intero edificio, applicabile
in qualsiasi contesto e con parametri personalizzabili.
Altri sistemi sono ugualmente diffusi e applicati in
diversi paesi (LEED, USA; Energie 200, CH).
L'obiettivo principale di questi strumenti è
indirizzare la progettazione ed evidenziare vari livelli
di compatibilità ambientale dell'edificio in
funzione delle scelte adottate.
L'utilizzo degli stessi desta un grande interesse ha
anche per coloro che vogliono comunicare la loro capacità
di realizzare, programmare o progettare interventi ecosostenibili.
Al terzo gruppo appartengono i sistemi di valutazione
che sono rivolti prevalentemente all'Analisi del Ciclo
di Vita di una fase del processo di costruzione (la
fase fuori opera), che considera i materiali messi in
opera e la loro ricaduta ambientale durante il ciclo
di vita dell'edificio (dalla produzione del sistema
o del prodotto al riciclo o alla demolizione).
Tali valutazioni non considerano quindi l'edificio
durante il suo funzionamento, né i livelli di
comfort interno o il rapporto specifico con il sito
nella valutazione.
Sviluppati soprattutto in nord Europa, sono uno strumento
adeguato per conoscere i carichi ambientali delle scelte
adottate e sviluppare una maggiore sensibilità
nella valutazione di alternative ai materiali inseriti
in progetto (EcoQuantum, Eco Indicator, Buwal, Sima
Pro, ecc).
Orientarsi all'interno di questi sistemi non facile;
per questo la valutazione di un sistema edilizio è
cosa di una certa complessità, anche perché
deve considerare essenzialmente tre fasi del processo:
la fase fuori opera (produzione di beni per l'edilizia,
utilizzo delle risorse e disponibilità delle
stesse), con l'obiettivo di ridurre i carichi ambientali
principalmente sull'ambiente complessivo;
la fase in opera (per il periodo di costruzione,
manutenzione e gestione) con il fine di ridurre i carichi
ambientali sul lavoratore, sull'ambiente locale e limitatamente
sull'ambiente complessivo;
la fase di funzionamento (per il periodo di vita dell'edificio)
con riferimento ai carichi ambientali interni sull'abitante
e complessivi nel controllo dell'uso delle risorse e
della produzione di inquinanti.
Il sistema di valutazione Bioarchitettura® -
CasaQualità® ha l'obiettivo di considerare
questi aspetti e di valutarli per il loro apporto all'ecosistema,
all'interno di un sistema di qualità proprio
di CasaQualità. Questa particolarità di
essere uno strumento di progetto della qualità
ambientale, assimilato al consueto processo costruttivo
qualificato, assicura coloro che si avvicinano alla
Rete La Casa Ecologica di avere costantemente il monitoraggio
sia sulla fattibilità dell'intervento, sia sull'ottenimento
dei risultati previsti ovvero delle prestazioni ambientali
attese. Gli obiettivi de' La Casa Ecologica sono di
carattere processuale e progettuale, adottando uno strumento
valutativo che diventa stimolo progettuale e traino
verso una maggiore consapevolezza del fare architettura.
La parola architettura non esce a caso in questo discorso
in quanto, pur essendo la valutazione della stessa una
chimera, con questo approccio si intende comunque sostenere,
anche individuando alcuni parametri valutativi, un maggior
controllo delle caratteristiche dello spazio e della
sua congruenza alle necessità, attuali e future,
degli abitanti.
Le prestazioni ambientali sono valutate con riferimento
ai requisiti fondamentali e compongono un quadro di
prestazione ambientale complessiva tale da attribuire
al progetto, ed alla costruzione, un livello di sostenibilità
ambientale che verrà rappresentato da una Label
di tre livelli, a seguito delle verifiche di cantiere
e in opera.
Se per il futuro parliamo di sviluppo ambientalmente
sostenibile allora dobbiamo considerare anche la dinamicità
e la flessibilità dei parametri valutativi, che,
a seguito delle immediate applicazioni future, produrranno
un feed-back significativo per adeguare e implementare
il sistema e renderlo maggiormente efficace.
Per fare ciò è importante affrontare
l'argomento con i giusti ambiti di incertezza, che trova
motivazione nella necessità di lavorare all'interno
di un contenitore aperto, entro il quale trovare i criteri
e le ragioni per l'elaborazione di operazioni e strumenti
che derivano da processi in evoluzione. Sostanzialmente
l'Abitazione Ecologica è un edificio in cui tutte
le componenti sono valutate secondo un modello interpretativo
che mette in relazione i processi (sviluppo, piano,
progetto, costruzione, gestione, decostruzione) le risorse
(energia,
acqua, materiali, territorio) e i principi (conservare,
riutilizzare, rinnovare, riciclare, proteggere l'ecosistema,
non inquinare, qualità della vita).
L'architettura sostenibile, obiettivo de' La Casa Ecologica®
"non è solamente la protezione della biosfera
e delle risorse naturali dall'eccessivo sfruttamento
e dall'eccessivo consumo, neppure semplicemente il risparmio
delle risorse per ridurre le nostre bollette energetiche,
ma considera gli impatti degli edifici e dei materiali
sugli occupanti e l'impatto delle nostre attività
sul futuro del pianeta".
Per ottenere risultati significativi, dobbiamo anche
ricordarci che è anche il gradimento degli abitanti
del luogo, mostrato dalle modalità di mantenimento
e dal rapporto di vicinato, a determinare la qualità
della vita, unico e vero obiettivo del corretto uso
delle risorse che abbiamo a disposizione.
Una ricerca della Fondazione Joseph Rowntree individua
nel 10% gli abitanti insoddisfatti della qualità
dell'abitazione accessibile a libero mercato, mentre
il 25% di utenti insoddisfatti negli alloggi di quartieri
di edilizia popolare con cause come insicurezza (25%),
disturbo da parte dei cani (16%), scarsità di
attrezzature per il tempo libero (15%), vandalismo (14%),
sporcizia (13%) e solo marginalmente la scarsa qualità
igienica, i consumi energetici, o lo scarso comfort
(3) .
Questo ci ricorda che anche il rapporto con l'abitante
e la sua appartenenza ad un ambito culturale e ad una
riconoscibilità specifica dei luoghi di vita
non può essere dimenticato, ponendosi di fronte
alla valutazione ambientale del progetto, ovvero non
un'applicazione dell'edilizia ma un progetto di architettura
dello spazio.
Autore: Alessandro Trivelli
Politecnico di Milano

Note
1 - Roland Barthes, Miti d'oggi, Einaudi, 1974, p.76
GB Tool Green Building Challenge 2002, Canada.
Informazioni su http://greenbuilding.ca/iisbe/gbc2k2/front-2k2.htm
Bruntland; "Lo sviluppo sostenibile è lo
sviluppo che risponde alle necessità delle generazioni
attuali senza compromettere la capacità di far
fronte alle necessità delle generazioni future"
(trad.e trasc.) dalla relazione "Our Common future"
Bruntland Report UN World Commission on Environment
and Development 1988. Charles Kilbert "Establighing
princi-ples and a model for sustainable construc-tion"
in Atti del CIBTG 16 "Sustainable Constructtion"
1994
2 - thes, Miti d'oggi, Einaudi, 1974,
p.76
GB Tool Green Building Challenge 2002, Canada.
Informazioni su http://greenbuilding.ca/iisbe/gbc2k2/front-2k2.htm
Bruntland; "Lo sviluppo sostenibile è lo
sviluppo che risponde alle necessità delle generazioni
attuali senza compromettere la capacità di far
fronte alle necessità delle generazioni future"
(trad.e trasc.) dalla relazione "Our Common future"
Bruntland Report UN World Commission on Environment
and Development 1988. Charles Kilbert "Establighing
princi-ples and a model for sustainable construc-tion"
in Atti del CIBTG 16 "Sustainable Constructtion"
199
3- B. Edwards, Sustainable housing,
Ed. E&FN Spon, 2000.
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