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Allegato A - Esempi di schede requisito
Processo di progettazione

Fase 1: ANALISI DEL SITO
Esigenza da soddisfare: L'analisi del sito è la prima indispensabile fase di un processo di progettazione poiché le esigenze dell'edilizia ecosostenibile sono fortemente condizionate dall'ambiente in cui si colloca l'intervento Dalla lettura degli elementi caratteristici del sito si traggono da una parte dati direttamente utilizzabili nel progetto in merito all'uso razionale delle risorse del luogo e dall'altra le indicazioni da porre in essere per garantire la salvaguardia dell'ambiente stesso. In questa scheda si considerano le caratteristiche del sito per l'intorno ambientale per quello sociale e per quello economico estremamente importanti si rimanda ad altri momenti di controllo del processo decisionale.

SPECIFICA dell'attività progettuale

Livello minimo di approfondimento Il livello di approfondimento dell'analisi del sito che si richiede per l'ottenimento del marchio ecologico è semplificata e circoscritta ad alcuni ambiti principali. I risultati dell'analisi del sito devono essere direttamente applicati nel progetto sia in relazione alla scelta degli obiettivi che come base per la verifica del raggiungimento dei livelli di prestazione richiesti.Gli elementi oggetto dell'analisi del sito, sotto il profilo ambientale, possono essere suddivisi in due categorie: fattori climatici e fattori ambientali.

I fattori climatici agiscono come un campo di forze sull'organismo edilizio e riguardano i diversi "climi" presenti nel sito che sono ad esempio il clima igrotermico, luminoso, acustico, etc.. I fattori climatici sono raggruppabili in ambiti di analisi che riguardano:

1. clima igrotermico e precipitazioni,
2. Disponibilità di fonti energetiche rinnovabili,
3. Disponibilità di luce naturale,
4. clima acustico,
5. Campi elettromagnetici.

La conoscenza di questi "agenti", che sono dei veri e propri dati di progetto, insieme alla definizione degli obiettivi, permette di operare scelte progettuali opportune, trovando la giusta combinazione fra orientamento dell'edificio, caratteristiche morfologiche, dimensionali, distributive e tecnologiche, risparmiando e usando razionalmente risorse energetiche ed ambientali, e proteggendo gli abitanti dell'organismo edilizio dai diversi tipi d'inquinamento, attraverso un corretto rapporto con il sole, il vento, l'acqua ed il verde.
I fattori ambientali sono gli elementi dell'ambiente che sono influenzati dall'intervento edilizio e sono anche essi legati, in generale, alla salvaguardia dell'ambiente (inteso sia in senso fisico che culturale). Questi fattori, non sono di norma dei dati di progetto ma piuttosto elementi di attenzione o componenti dello studio d'impatto ambientale (SIA) e possono essere raggruppati nei seguenti ambiti: aria; acque superficiali; suolo, sottosuolo e acque sotterranee; ambiente naturale ed ecosistemi; paesaggio; aspetti storico-tipologici. L'analisi del sito va estesa ad un intorno opportunamente individuato dal progettista, più ampio dell'area oggetto dell'intervento, salvo indicazioni specifiche contenute nelle linee guida allegate al presente.L'analisi comprende tutti i fattori climatici caratteristici del sito indipendentemente dalla scelta dei requisiti ed in particolare:

per i fattori climatici caratteristici del sito che non incidono direttamente sui requisiti prescelti è sufficiente un'analisi semplificata ;
per i fattori climatici caratteristici del sito interferenti direttamente con requisiti prescelti l'analisi deve determinare con sufficiente precisione i dati necessari alle verifiche progettuali.

In assenza dell'analisi del sito riferita almeno ai fattori caratteristici direttamente interferenti con i requisiti interessati questi non sono considerati valutabili in riferimento al Marchio Ecologico.Per gli interventi alla sola scala edilizia non è richiesta l'analisi dei fattori ambientali, per la quale si rimanda alle normative urbanistiche vigenti ed agli eventuali studi di impatto ambientale.

Modalità di esecuzione
Per le modalità di esecuzione dell'analisi del sito si rimanda al fascicolo delle linnee guida (documento ancora da ratificare)

Il sistema delle relazione della scheda di analisi del sito con i requisiti dell'organismo insediativo ed edilizio

Il Clima igrotermico e precipitazioni interferisce con i requisiti:
Recupero per usi compatibili, delle acque meteoriche (R.2.2)
Recupero, per usi compatibili, delle acque grigie (R.2.3)
Controllo "impatto sole-aria" a scala insediativi (R.3.1)
Controllo dell'apporto energetico da soleggiamento estivo (R.3.2)
Uso dell'apporto energetico da soleggiamento invernale (R.3.3)
Protezione dai venti invernali (R.3.4)
Controllo della ventilazione naturale (R.3.5)
Controllo dell'inerzia termica (R.3.6)
Uso dell'apporto energetico solare per il riscaldamento dell'acqua (R.3.7)
Uso dell'apporto energetico solare per la produzione di energia elettrica (R.3.8)
Contenimento consumi energetici (R.3.9)
Controllo temperatura interna (R.4.1 )
Controllo temperatura superficiale (R.4.2)

La Disponibilità di fonti energetiche rinnovabili interferisce con i requisiti:
Controllo "impatto sole-aria" a scala insediativi (R.3.1)
Controllo dell'apporto energetico da soleggiamento estivo (R.3.2)
Uso dell'apporto energetico da soleggiamento invernale (R.3.3)
Uso dell'apporto energetico solare per il riscaldamento dell'acqua (R.3.7)
Uso dell'apporto energetico solare per la produzione di energia elettrica (R.3.8)
Contenimento consumi energetici (R.3.9)

La Disponibilità di luce naturale interferisce con il requisito:
Controllo dell'illuminamento naturale(R.4.8)

Il Clima acustico interferisce con i requisiti:
Controllo del clima acustico esterno (R.4.3)
Controllo dell'isolamento acustico ai rumori aerei (R.4.4)

I Campi elettromagnetici interferiscono con il requisito:
Controllo dei valori dei campi elettromagnetici (R.4.11)

Famiglia 2 - USO RAZIONALE DELLE RISORSE IDRICHE
Requisito 2.2 RECUPERO, PER USI COMPATIBILI, DELLE ACQUE METEORICHE

Esigenza da soddisfare:
Recuperare le acque meteoriche per usi compatibili al fine di ridurre il consumo di acqua potabile nell'ambito generale di un uso razionale della risorsa idrica.

SPECIFICA DI PRESTAZIONE
Livello di prestazione
L'esigenza è convenzionalmente soddisfatta se vengono predisposti sistemi di captazione, filtro e accumulo delle acque meteoriche, provenienti dal coperto degli edifici, per consentirne l'impiego per usi compatibili (tenuto conto anche di eventuali indicazioni dell'ASL competente per territorio) e se viene contestualmente predisposta una rete di adduzione e distribuzione idrica delle stesse acque (rete duale) all'interno e all'esterno dell'organismo edilizio.
Si fornisce un elenco esemplificativo e non esaustivo degli usi compatibili:

A) Usi compatibili esterni agli o.e.:
annaffiatura delle aree verdi;
lavaggio delle aree pavimentate;
lavaggio auto;
usi tecnologici.

B) Usi compatibili interni agli o.e.:
alimentazione delle cassette di scarico dei W.C.;
alimentazione di lavatrici (se a ciò predisposte);
alimentazione idrica per piani interrati e lavaggio auto;
usi tecnologici relativi, per esempio, a sistemi di climatizzazione passiva/attiva.

In presenza sul territorio oggetto di intervento di una rete duale di uso collettivo gestita da Ente pubblico o privato, come prevista dal D.Lgs. 11/5/99 n.152, è ammesso, come uso compatibile, l'immissione di una parte dell'acqua recuperata all'interno della rete duale, secondo le disposizioni impartite dal gestore.
Metodi di verifica progettuale
Gli organismi edilizi e le loro pertinenze devono essere concepiti e realizzati in modo da consentire il recupero, per usi compatibili, delle acque meteoriche e tra gli elaborati progettuali deve essere fornita una descrizione dettagliata dell'impianto idrico sanitario comprendente il sistema di recupero e riuso delle acque meteoriche. Si sottolinea come le scelte progettuali operate a scala edilizia debbano riferirsi in modo organico a quanto previsto a scala insediativi.

Calcolo del volume del bacino o vasca d'accumulo in funzione di quanto specificato ai successivi punti:
volume di acqua meteorica captabile (VC) in un anno dalla copertura dell'edificio e/o dalle pertinenze esterne, espresso in m3; si calcola in base alla seguente relazione: VC = SuC x PC
dove:
SuC, Superficie utile di Captazione, espressa in m2, è la superficie del coperto dell'o.e.;
PC, Valore medio delle precipitazioni meteoriche, è espresso in mm di pioggia annui in base ai dati forniti dalle stazioni meteorologiche più vicine o dal Servizio Meteorologico Regionale.

Il fabbisogno idrico (FI, espresso in m3), per gli usi compatibili selezionati, per le nuove costruzioni si calcola in base alla seguente relazione: FI = numero Ab. Eq. x 120 l/g
per i nuovi edifici abitativi va valutato come fabbisogno idrico il consumo complessivo previsto, per gli usi compatibili ammessi, in relazione al numero di abitanti equivalenti (consumo stimato di 120 litri al giorno per abitante equivalente);
per nuovi edifici con uso prevalente non abitativo si fa riferimento al consumo stimato, per usi compatibili, per le attività previste, (da esprimere anch'esso in abitanti equivalenti) e in relazione alla superficie delle aree esterne;
per gli edifici esistenti il fabbisogno idrico fa riferimento una percentuale del 60% dei consumi annui contabilizzati in precedenza.3)

Il volume del bacino o vasca di accumulo (SA) delle acque meteoriche captate, espresso in m3, si calcola in relazione al fabbisogno idrico (FI) e al periodo di secca (PS) stimato in 40 gg: SA= FI x 40gg (salvo che VC non risulti inferiore al volume così calcolato).

Per il sistema di captazione, filtro e accumulo si propone la seguente soluzione tecnica conforme (salvo diverse disposizioni delle ASL):
manto di copertura privo di sostanze nocive;
collettori di raccolta e di scarico impermeabili, idoneamente dimensionati e collegati al manto di copertura privi di sostanze nocive;
sistema di esclusione dell'acqua di prima pioggia, corrispondente a 5 mm di pioggia x i primi 15 min.;
pozzetto ispezionabile con sistema di filtrazione meccanica;
vasca di accumulo ispezionabile collegata ai collettori di raccolta, priva di materiali nocivi, preferibilmente interrata;
sistema antisvuotamento, collegato alla rete idrica principale, con relativo disgiuntore;
valvole e conduttura di sfogo per il troppo pieno delle vasche, collegate alla rete fognaria delle acque chiare;
pompe di adduzione dell'acqua tipo auto adescante;
rete autonoma di adduzione e distribuzione collegata alle vasche d'accumulo idoneamente dimensionata e separata dalla rete idrica principale a norma UNI 9182, con adeguate segnalazioni visive delle tubature e dicitura "non potabile" e relativo contatore omologato in entrata;
eventuale conduttura di immissione nella rete duale di uso pubblico a norma UNI 9182 con relativo disgiuntore e contatore.

 

Diagramma solare Museo di Marzabotto (BO)
Ricerca & Progetto - Galassi, Mingozzi&associati

Metodi di verifica a lavori ultimati
Dichiarazione da parte di tecnico abilitato circa la conformità dell'opera realizzata al progetto approvato basato sulla presenza dei dispositivi descritti nella soluzione tecnica, sull'idoneità del modo in cui sono installati, sulla reciproca compatibilità, sull'idoneità degli usi idrici previsti e dichiarazione di conformità rilasciata dall'impresa installatrice dell'impianto di adduzione e distribuzione, ai sensi della L. 46/90.

a. Relazioni con i risultati dell'analisi del sito
Elevato condizionamento da parte di clima igrotermico e precipitazioni.Condizionamento in riferimento al sistema delle acque superficiali e sotterranee del luogo, alla eventuale disponibilità di acqua non potabile per usi non alimentari da reti, bacini, etc..La qualità dell'acqua captata è in funzione della eventuale presenza di fonti inquinanti dell'aria.

b. Altri requisiti relazionati
Riduzione dei consumi di acqua potabile (R.3.1)
Recupero per usi compatibili delle acque grigie (R.3.3)-

c. Condizionamento da parte dell'utenza e del contesto socio-economico
Il comportamento della ASL condiziona l'elenco degli usi compatibili.
Il comportamento dell'ente gestore delle fognature/acquedotto condiziona l'eventuale immissione delle acque in eccesso nella rete duale pubblica, ove presente.
Un numero elevato di utenze e ampie superfici scoperte consentono maggiori usi delle acque meteoriche.

d. Relazioni con eventuali servizi offerti dalla cooperativa
Sono utili i manuali d'uso dell'alloggio e dell'organismo edilizio per favorire il corretto uso delle acque meteoriche ed in particolare strumenti come il manuale di manutenzione degli impianti tecnologici e il capitolato appalti dei servizi di manutenzione.

Famiglia 3 - USO RAZIONALE DELLE RISORSE CLIMATICHE ED ENERGETICHE

Requisito 3.2
CONTROLLO DELL'OMBREGGIAMENTO NEL PERIODO ESTIVO
Esigenza da soddisfare: Contenere il surriscaldamento estivo dell'organismo edilizio anche utilizzando l'ombreggiamento, senza contrastare l'apporto energetico dovuto al soleggiamento invernale.

SPECIFICA DI PRESTAZIONE
Livello di prestazione
Nel periodo estivo l'ombreggiamento di ciascuna delle chiusure trasparenti (finestre,…) degli spazi dell'organismo edilizio destinati ad attività principali è uguale o superiore all'80%. Il livello è verificato alle ore 12,14,16 del 21 luglio (ora solare) in quanto individuato come giorno rappresentativo della stagione surriscaldata. La giornata di riferimento potrà essere variata in relazione alle caratteristiche climatiche dello specifico sito.
Metodi di verifica progettuale:
Uso di maschere di ombreggiamento (costruite mediante diagramma solare o assonometria solare per il controllo progettuale di:
ombre portate da elementi del paesaggio, edifici, alberature, ed elementi propri (aggetti, sporti, balconi, pergolati, schermature fisse, etc..) sull'organismo edilizio oggetto di verifica e sulle sue pertinenze;
orientamento e distribuzione interna dei vani;
ombreggiamento delle chiusure trasparenti, in relazione al loro orientamento;
posizione, dimensione e caratteristiche dei sistemi di schermatura adottati;
posizione, dimensione e caratteristiche di vegetazione nelle pertinenze.

E' necessario dichiarare il tipo di materiale utilizzato per la realizzazione degli elementi schermanti e le relative caratteristiche termofisiche. E' necessario descrivere come gli spazi aperti e gli elementi di finitura esterni concorrono al soddisfacimento del requisito.

3. Metodi di verifica a lavori ultimatiDichiarazione da parte di tecnico abilitato circa la conformità dell'opera realizzata al progetto approvato.

a. Relazioni con i risultati dell'analisi del sitoElevato condizionamento da parte di:
clima igrotermico,
disponibilità di fonti energetiche rinnovabili (soleggiamento).
condizionamento da parte della morfologia naturale e degli elementi caratterizzanti il paesaggio antropizzato (es., colture; presenza di specie vegetazionali a foglia caduca) e di manufatti esistenti o previsti dagli strumenti urbanistici.

b. Altri requisiti relazionati
controllo "impatto sole-aria" a scala insediativi (R.3.1)
uso dell'apporto energetico da soleggiamento invernale (R.3.3)
protezione dai venti invernali (R.3.4)
ventilazione naturale (R.3.5)
contenimento consumi energetici (R.3.9)
controllo della temperatura interna (R.4.1)
controllo dell'illuminamento naturale (R.4.8)

c. Condizionamento da parte dell'utenza e del contesto socio-economico
Il comportamento dell'utenza è fondamentale per la corretta gestione stagionale o giornaliera di eventuali elementi di finitura mobili.
Istruzioni sono contenute nel manuale d'uso dell'alloggio e dell'organismo edilizio.

d. Relazioni con eventuali servizi offerti dalla cooperativa
Il soddisfacimento requisito nel tempo è legata all'efficienza di tutti gli eventuali elementi mobili a protezione delle chiusure trasparenti. Servizi complementari di manutenzione del verde condominiale possono contribuire al mantenimento della prestazione.
Utili i capitolati di appalto per i servizi di gestione.

 

 

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