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Abitazione bifamiliare a Pieve di Cento (BO)
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Quanto di seguito descritto rappresenta il frutto di
una profonda riflessione compiuta dal gruppo di lavoro
sul marchio di qualità e sostenibilità
del costruito relativamente al metodo di valutazione
che consente lassegnazione del marchio stesso
agli interventi realizzati dalle cooperative della Rete
La Casa Ecologica®.
Questo complesso lavoro ha portato alla individuazione
di un sistema coerente di certificazione energetico-ambientale
del nuovo costruito, che dovrà essere complessivamente
ratificato dalle Associazioni Referenti della rete e
che deve successivamente essere testato.
Per queste ragioni, le pagine che seguono definiscono
e descrivono, si spera in modo chiaro ed esaustivo,
il processo di valutazione individuato e lassunto
culturale di cui sono espressione, e mettono in evidenza
anche la matrice di valutazione che consentirà
la verifica di conformità delle realizzazioni
ai requisiti del Marchio, e descrivono inoltre alcune
delle schede requisito a cui la matrice stessa fa riferimento.
Lintera procedura di valutazione verrà
complessivamente prodotta e diffusa solo a seguito della
ratifica della stessa allinterno della rete.
Un ambito di riferimento complesso
La certificazione energetico-ambientale dellIstituto
Nazionale di Bioarchitettura® e quindi lapplicazione
dei principi dellecosostenibilità e della
bioecologicità agli insediamenti edilizi, non
può prescindere sia da una visione organica del
processo edilizio (nelle sue fasi di programmazione,
progettazione, realizzazione, uso e gestione), sia delle
interrelazioni esistenti fra le diverse fasi del processo
insediativo stesso.
La necessità di assicurare congruenza fra tipologia,
tecnologia, benessere, salute, salvaguardia dellambiente,
uso razionale delle risorse ed economia, richiede listituzione
di un metodo di lavoro in grado di organizzare in un
sistema unificante le numerose variabili coinvolte,
capace di rendere sinergiche le variabili stesse ed
interattivi gli apporti dei diversi protagonisti del
processo.
Al contrario, la corrente pratica edilizia, anche se
etichettata come ecosostenibile, mostra nelle attuali
realizzazioni tutti i limiti prodotti dalleccessiva
semplificazione con la quale, di solito, si affronta
il tema multidisciplinare e multiscalare della ecosostenibilità;
conseguenza di ciò sono interventi per parti
aggiunte, che considerano lapplicazione dei principi
di ecosostenibilità come elementi sommati alla
normale pratica progettuale.
Perseguire obiettivi di sostenibilità nel settore
edilizio significa ripensare completamente e rinnovare
le attuali prassi che conducono alla realizzazione del
progetto, riconoscendo che le scelte operate investono
lintero ambito del processo edilizio: a partire
dalla produzione fuori opera dei materiali che compongono
ledificio, fino alla demolizione a fine vita dello
stesso.
Il ruolo fondante e sostanziante della realizzazione
di nuovi interventi edilizi sostenibili è dunque
delegato al gruppo di progettazione il quale deve garantire,
in sinergia con la volontà della cooperativa,
la congruenza tra operatività imprenditoriale,
correttezza ambientale, qualità formale e sostenibilità
economica.
Un metodo progettuale per interpretare ed affrontare
la complessità
Per il controllo di questo insieme complesso di fattori
è necessario definire un metodo di progettazione
che, a partire dalla conoscenza del luogo in cui si
colloca lintervento, permetta di definire e perseguire
con chiarezza gli obiettivi di salvaguardia dellambiente,
di uso razionale delle risorse, di benessere e di qualità
formale.
Questo metodo di lavoro, alternativo agli attuali e
centrato sulla consapevolezza ambientale e sulla volontà
di perseguire gli obiettivi di sostenibilità
durante tutta la vita dellinsediamento edilizio,
dovrà anche risultare idoneo a produrre linguaggi
architettonici capaci di evidenziare una nuova consapevolezza
relativa agli oneri ambientali e sociali prodotti e
determinati dallattività edificatoria.
Lapproccio ecosostenibile richiede quindi una
vera e propria rivoluzione nelle prassi e nei comportamenti,
ed obbliga gli operatori del processo edilizio a ragionare
e lavorare in maniera concertata per tradurre in scelte
progettuali integrate i diversi obiettivi.
Volendo descrivere schematicamente gli elementi costituitivi
e caratteristici della progettazione ecosostenibile
devono essere citati:
lattenzione al luogo, poiché ledilizia
ecosostenibile è necessariamente dipendente dallambiente,
che può a sua volta essere modificato dallopera
realizzata;
lestensione della valutazione di ecosostenibilità
nello spazio extra insediamento, poiché limpatto
sul territorio ed il consumo delle risorse vanno necessariamente
estesi oltre il luogo di realizzazione delledificio,
(considerando limpatto ambientale prodotto sui
luoghi di produzione e quello dovuto al trasporto da
questi ai luoghi di edificazione);
lestensione della valutazione di ecosostenibilità
nel tempo, poiché oltre al momento di realizzazione
ed uso degli organismi edilizi, essi producono effetti
prima, durante il reperimento delle materie prime e
la produzione fuori opera degli elementi tecnologici,
e dopo, durante la demolizione, smaltimento ed eventuale
riciclaggio di materiali e componenti;
linterdisciplinarietà e la messa a sistema
degli aspetti ambientali, sociali, ed economici, ovvero
la necessità di coinvolgere e coordinare, in
tutte le fasi del processo edilizio ed alle diverse
scale progettuali, specialisti dei diversi settori coinvolti
nel progetto ecosostenibile, con obiettivi ed un linguaggio
comuni;
lattività di verifica delle scelte progettuali
lungo il processo edilizio e considerando lintero
ciclo di vita dellorganismo edilizio, in relazione
agli obiettivi generali e specifici del progetto ecosostenibile.
Il metodo individuato per governare il processo di progettazione
ecosostenibile, finalizzato al conseguimento del Marchio
di Qualità e Sostenibilità, può
essere quindi schematicamente suddiviso in tre fasi
tra loro strettamente correlate:
analisi del sito, ovvero lettura analitica dei fattori
ambientali, dei fattori climatici, storici e sociali
dai quali scaturiscono i dati di progetto funzionali
alla definizione degli obiettivi progettuali;
definizione degli obiettivi progettuali, nellambito
di obiettivi generali quali: salvaguardia dellambiente,
uso razionale delle risorse e rispetto del genius loci;
individuazione e verifica delle soluzioni, in relazione
agli obiettivi progettuali, fino alla definizione del
progetto come sintesi di tutti i fattori coinvolti.

Il metodo progettuale proposto, centrato sulla consapevolezza
ambientale, è dunque utile a fornire basi comuni
di dialogo tra i diversi operatori e nelle diverse fasi
realizzative, e costituisce strumento ordinatore dellapproccio
ecosostenibile, permettendo e richiedendo al progettista
architettonico il governo
della complessità del processo edilizio ecosostenibile.
Fulcro quindi della congruenza tra scelta di ecosostenibilità
e reale capacità di arrivare alla realizzazione
di interventi ambientalmente consapevoli è la
capacità e la professionalità specifica
del team di progettazione.
Il risultato del progetto dovrà quindi necessariamente
essere una sintesi organica ed omogenea delle diverse
specificità presenti allinterno del gruppo
di progettazione e del corpo dirigente della cooperativa,
al fine di garantire nel complesso un approccio unitario,
organico e integrale.
Analisi del sito
Il punto di partenza del progetto è rappresentato
dallanalisi del sito, poiché le esigenze
delledilizia ecosostenibile sono fortemente condizionate
dallambiente in cui si colloca lintervento.
La lettura degli elementi caratteristici del sito fornisce
quindi da una parte dati direttamente utilizzabili nel
progetto in
merito alluso razionale delle risorse del luogo
e dallaltra le attenzioni da porre in essere per
garantire la salvaguardia dellambiente stesso.
Gli elementi oggetto dellanalisi del sito possono
essere suddivisi, sotto il profilo ambientale, in due
categorie: fattori climatici e fattori ambientali.
I fattori climatici agiscono come un campo di forze
sullorganismo edilizio e riguardano i diversi
climi presenti nel sito che sono ad esempio
il clima igrotermico, luminoso, acustico, etc.. I fattori
climatici sono raggruppabili in ambiti di analisi che
riguardano:
clima igrotermico e precipitazioni (impatto
sole-aria, etc.);
disponibilità di fonti energetiche rinnovabili
(sole, vento, acqua etc.);
disponibilità di luce naturale (tipo
di cielo, ostruzioni, etc.);
clima acustico, campi elettromagnetici. La
conoscenza di questi agenti, che sono dei
veri e propri dati di progetto, insieme alla definizione
degli obiettivi, permette di operare scelte progettuali
opportune, trovando la giusta combinazione fra orientamento
delledificio, caratteristiche morfologiche, dimensionali,
distributive e tecnologiche, risparmiando e usando razionalmente
risorse energetiche ed ambientali, e proteggendo gli
abitanti dellorganismo edilizio dai diversi tipi
dinquinamento, attraverso un corretto rapporto
con il sole, il vento, lacqua ed il verde.
I fattori ambientali sono gli elementi dellambiente
che sono influenzati dallintervento edilizio e
sono legati, in generale, alla salvaguardia dellambiente
(inteso sia in senso fisico, sia culturale). Questi
fattori, che sono di norma componenti dello studio dimpatto
ambientale (SIA), possono essere raggruppati nei seguenti
ambiti: aria; acque superficiali; suolo, sottosuolo
e acque sotterranee; ambiente naturale ed ecosistemi;
paesaggio; aspetti storico-tipologici.
Laria, lacqua, il sottosuolo, sono da valutare
come elementi potenziali utili al controllo passivo
del microclima, ma devono essere altresì analizzati
per elaborare degli indicatori ambientali indispensabili
agli obiettivi di tutela. Allo stesso modo, la definizione
delle priorità di salvaguardia culturale, necessita
dellanalisi del paesaggio e degli aspetti storico-tipologici
del sito.
Definizione degli obiettivi progettuali
I dati emersi dallanalisi del sito permettono
di perfezionare la definizione degli obiettivi progettuali
che devono caratterizzare lo specifico intervento e
che sono compresi nellambito dei due obiettivi
generali di salvaguardia dellambiente ed uso razionale
delle risorse riferiti a tutto il processo edilizio:
ciclo produttivo fuori opera, ciclo produttivo in opera
e ciclo funzionale.
Più nel dettaglio, gli obiettivi del progetto
ecosostenibile devono assicurare:
durante il ciclo produttivo fuori opera, la salvaguardia
dellambiente e luso razionale delle risorse
nella fase di produzione dei materiali, degli elementi
tecnici e componenti prefabbricati utilizzati per la
realizzazione del complesso insediativo ed edilizio;
durante il ciclo produttivo in opera, la salvaguardia
dellambiente nelle fasi di esecuzione, manutenzione
e demolizione del complesso insediativo ed edilizio;
durante il ciclo funzionale del complesso insediativo
ed edilizio, la salvaguardia delle risorse climatiche
ed energetiche (in riferimento alla qualità dellaria,
al clima acustico, al campo elettromagnetico, allacceso
al sole e al vento), della salubrità dellaria,
delle risorse idriche, del suolo e del sottosuolo, del
paesaggio e del sistema del verde, delle risorse storico-culturali,
ed inoltre luso razionale dei rifiuti solidi e
liquidi, delle risorse idriche e delle risorse climatiche
ed energetiche per la realizzazione del risparmio energetico
e del benessere ambientale degli utenti (benessere igrotermico,
visivo, acustico, etc.).
Deve essere posto in evidenza come la definizione degli
obiettivi di salvaguardia dellambiente durante
la vita del complesso insediativo, sia strettamente
correlata alla conoscenza dei fattori ambientali posti
in rilievo dallanalisi del sito. Allo stesso modo,
per garantire la salvaguardia ed uso razionale delle
risorse, è necessaria lacquisizione dei
dati sui fattori climatici, che diventano dati progettuali,
ricavabili anchessi dallanalisi del sito.
Individuazione e verifica delle soluzioni
Lultima fase, in relazione alla metodologia del
progetto ecosostenibile, è lindividuazione
e la verifica delle soluzioni, in relazione agli obiettivi
progettuali, fino alla definizione del progetto che
rappresenta la sintesi dei diversi fattori coinvolti.
La fase progettuale vera e propria si configura quindi
come la messa a sistema di tutti gli aspetti ambientali,
sociali, ed economici, coinvolti nellintervento,
interessando in modo coordinato specialisti di diversi
settori, durante tutte le fasi del processo edilizio
ed alle diverse scale progettuali.
Questa fase è caratterizzata da una continua
attività di verifica delle scelte progettuali,
alle diverse scale, lungo tutto il processo edilizio
e considerando lintero ciclo di vita dellorganismo
insediativo in relazione agli obiettivi generali e a
quelli specifici del progetto ecosostenibile.
Verso la qualificazione del processo edilizio:
lapproccio esigenziale-prestazionale
I metodi di definizione della qualità dellintero
processo edilizio richiedono lelaborazione di
uno schema di analisi-progetto che, come visto, deve
essere articolato per fasi tra loro correlate: lanalisi
del sito, la definizione degli obiettivi progettuali
e lindividuazione e verifica delle soluzioni.
I criteri per il controllo delluso razionale delle
risorse e della salvaguardia dellambiente allinterno
della scomposizione in parti omogenee del problema,
in coerenza con i principi di sostenibilità,
devono mantenere un sufficiente grado di flessibilità,
per tenere conto delle caratteristiche del luogo in
cui si interviene e al tempo stesso formulare chiaramente
il metodo di verifica.
Alla luce delle citate esigenze, lo strumento normativo
tecnico più adatto è senzaltro rappresentato
dallapproccio esigenziale-prestazionale che di
per sé si configura come un sistema aperto, aggiornabile
in maniera semplice agendo sulle specifiche di prestazione
e adattabile ad ogni singola realtà locale.
Lapproccio prestazionale, prevedendo lindividuazione
di obiettivi, piuttosto che di soluzioni predefinite,
è più coerente con il principio che vede
nellattenzione al luogo un aspetto imprescindibile
della qualità ambientale.
La flessibilità e ladattabilità
degli obiettivi prestazionali al sito consente la loro
applicazione ad ogni destinazione duso e tipologia
di edificio, permettendo agli operatori coinvolti nel
processo edilizio, di perseguire gli obiettivi adattandoli
alle singole situazioni, secondo le proprie esigenze
e le caratteristiche locali, sia fisiche, sia culturali
e socio-economiche, oltre che alle tipologie edilizie
e insediative. Lapproccio prestazionale definisce
la grammatica di un linguaggio e lo strumento che consente
al gruppo di lavoro multidisciplinare di raggiungere
gli stessi obiettivi comuni con modulazioni e combinazioni
variabili di diverse strategie progettuali.
I requisiti a cui gli interventi ecocompatibili devono
ottemperare per il conseguimento della certificazione
e lottenimento del marchio, nascono dalla definizione
delle nuove esigenze relative alla visione ecosostenibile
dellarchitettura e possono essere organizzati
in un quadro dinsieme: la matrice di valutazione.

La matrice crea un quadro dinsieme nel quale si
collocano, in maniera aperta, i requisiti di ecosostenibilità
degli interventi che vengono messi in relazione sistemica,
considerando sia le fasi del processo (fase produttiva
fuori opera, fase produttiva in opera, fase funzionale),
sia le scale dintervento che coinvolgono lattività
delle cooperative di abitanti: quella insediativa e
quella edilizia, definendone il livello di significatività.
Conformemente alla metodologia di approccio individuata
si definiscono delle famiglie di requisiti (ad esempio
uso razionale delle risorse climatiche ed energetiche,
uso razionale delle risorse idriche, controllo delle
caratteristiche nocive dei materiali da costruzione,
ecc..) che rispondono al soddisfacimento di una determinata
esigenza ambientale: esigenze di migliorare la qualità
della vita nel rispetto dei limiti ricettivi degli ecosistemi,
della possibilità di rinnovo delle risorse naturali
(ai fini della loro conservazione alle generazioni future),
dellequilibrio tra sistemi naturali ed antropici
(esigenze eco-sostenibili).
Ad ogni requisito è associata la relativa scheda
requisito.
Nelle schede requisito è chiaramente evidenziata
lesigenza da soddisfare e la specifica di prestazione
richiesta; sono inoltre indicati il livello di prestazione;
il metodo di verifica progettuale; il metodo di verifica
a lavori ultimati; le relazioni con lanalisi del
sito; lelenco degli altri requisiti relazionati;
i possibili condizionamenti da parte dellutenza
e del contesto socio-economico; le relazioni con eventuali
servizi offerti dalla cooperativa.
Si configura così una normativa interna al progetto,
di tipo qualitativo e a carattere volontario, che si
correla, attraverso la creazione di un sistema di valenze
esterne, agli strumenti di controllo relativi ai diversi
aspetti della qualità progettuale.
Nella scelta dei requisiti da considerare per i singoli
interventi si dovrà porre particolare attenzione
ad alcuni aspetti di seguito segnalati:
linfluenza del contesto socio-economico
locale e urbano (servizi sociali esistenti, attività
economiche esercitate) e del contesto urbanistico (tipo
di vincoli presenti sul territorio) sulla possibilità
di soddisfare il requisito.
il tipo di condizionamento che gli agenti fisici
caratteristici del sito (clima igrotermico, disponibilità
di risorse rinnovabili, disponibilità di luce
naturale, clima acustico, campi elettromagnetici) esercitano
sulle scelte progettuali da adottare per soddisfare
il requisito;
linterferenza reciproca di requisiti
talvolta tra loro complementari: quali quelli volontariamente
individuati con quelli cogenti e prescritti per legge,
le esigenze di qualità aggiuntiva non possono
infatti contrastare quelle di qualità minima
definite dai requisiti correnti;
il ruolo dellutenza nelleffettivo
raggiungimento e nella conservazione nel tempo dei livelli
di prestazione richiesti e la conseguente utilità
di strumenti come il manuale duso dellalloggio.
Lo strumento di verifica e valutazione per lottenimento
del Marchio di qualità e sostenibilità
Il corpo dei requisiti ecosostenibili che si aggiungono
a quelli correnti, individuati allinterno del
vigente quadro normativo, si configurano quali criteri
operativi utili a monitorare il profilo di qualità
ambientale dellintervento.
Il metodo di controllo del soddisfacimento delle performance
energeticoambientali è stato individuato in un
sistema a punti, ovvero in un sistema in cui ad ogni
requisito soddisfatto è attribuito un punteggio
che concorre a determinare un punteggio complessivo
esemplificativo della qualità ecosostenibile
minima attesa. Tale criterio è già utilizzato,
presso alcune Amministrazioni Pubbliche, quale criterio
per concedere incentivazioni e sconti ad interventi
che rispondono ad un livello di qualità ecosostenibile
stabilito.
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Residenze plurifamiliari a Pieve di Cento (BO)
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Il sistema a punti adottato tiene anche conto di premi
di sinergia qualora vengano soddisfatti tutti o, in
percentuale significativa, i requisiti afferenti ad
una determinata famiglia. Il premio di sinergia rappresenta
un segnale culturale chiaro, evidenziando che i migliori
risultati si ottengono non dalla somma di singole azioni
ma da una strategia globale ed organica.
La sinergia rappresenta quindi una occasione aggiuntiva
rispetto ad alcuni abbinamenti di requisiti di cui si
deve stabilire lobbligatorietà (il recupero
delle
acque ed il loro riutilizzo, luso prevalente di
materiali naturali, ecc.). A titolo di esempio, affrontando
il tema delluso razionale delle risorse climatiche
ed energetiche, è stata sancita lobbligatorietà
del duplice soddisfacimento del requisito relativo ai
guadagni solari passivi nella stagione invernale con
quello relativo al controllo della radiazione solare
durante il periodo estivo. Il premio di sinergia potrà
essere dato quando al rispetto di questi requisiti si
associa il rispetto di quello inerente la protezione
dai venti invernali che a sua volta non può essere
disgiunto dalla quello inerente la ventilazione naturale.
Il premio di
sinergia in questo caso riconosce un valore aggiunto
al progetto che tende ad affrontare gli aspetti bioclimatici
in maniera unitaria e globale.
Una scomposizione del processo secondo logiche esigenziali-prestazionali
e la successiva ricomposizione integrata e coerente
delle diverse parti, garantisce in questo modo la definizione
di uno strumento di guida e verifica del processo edilizio
che permette allo stesso tempo una pluralità
di soluzioni nellapplicazione dei principi dellecosostenibilità
alledilizia.
Appare ancora utile ribadire il come lintero sistema
di soddisfacimento dei requisiti energetico-ambientali
nel nuovo edificato, come nelle iniziative di recupero
urbano, sono affidate alla capacità del Team
di progettazione che deve riuscire a sommare le competenze
tecniche specialistiche alla sensibilità
ambientale al fine di proporre un progetto congruente
e realmente capace di soddisfare alle esigenze di ecosostenibilità
e bioecologicità edilizia che i romotori della
rete si aspettano.
ALLEGATO "A" -
Esempi di schede requisito
Autore: Angelo Mingozzi
Università degli Studi di Bologna
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