Strategie e soluzioni per lo sviluppo della qualità nella cooperazione di abitazione e nel settore delle costruzioni
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Coinvolgimento e Partecipazione in progetti innovativi e sostenibili

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Coinvolgimento e Partecipazione in progetti innovativi e sostenibili
Coinvolgimento e Partecipazione in progetti innovativi e sostenibili

Il termine partecipazione è stato da tempo associato a quello di sostenibilità a seguito dell'affermarsi di principi caratterizzanti lo sviluppo di politiche e di piani di intervento cosiddetti sostenibili.
La concezione che oggi abbiamo di partecipazione è piuttosto articolata. Infatti, il repertorio delle azioni cosiddette di partecipazione varia da contesto a contesto e, per certi versi, deve ritenersi in continua evoluzione.
In interventi innovativi e sostenibili promossi dalla Cooperazione di Abitazione, pare più conveniente parlare di processo di partecipazione; processo in cui si sviluppano diverse tipologie di azioni con differente grado di partecipazione. 
Considerando le principali attività, svolte nell'ambito di tali iniziative,, le azioni di socializzazione, comunicazione, informazione, sensibilizzazione, si collocano generalmente tra le azioni di coinvolgimento. 
Le azioni di concertazione e consultazione possono essere classificate tra le azioni di partecipazione, unitamente a quella che costituisce l'asse portante del processo in esame: la partecipazione.

Nell'ambito del processo di partecipazione le azioni individuate possono rispondere a differenti obiettivi, assumere vari significati, essere differentemente posizionate nella scala della partecipazione, a seconda i contesti di riferimento ma anche in funzione delle caratterizzazioni e delle specificità sia delle entità responsabili del medesimo processo, sia dei soggetti ad esso interessati e coinvolti.
Nello specifico caso della Cooperazione di Abitazione le azioni di partecipazione assumono un valore sicuramente più importante, vengono considerate non come un diritto una tantum ma come una modalità ed una pratica permanente che caratterizza l'azione e l'attività della Cooperativa di Abitazione.
Molte delle azioni di partecipazione e di coinvolgimento sono fra loro strettamente collegate e consequenziali. Lo sviluppo di azioni quali la comunicazione, l'informazione ma anche la sensibilizzazione, costituiscono imprescindibili eventi preliminari per realizzare una reale ed efficace partecipazione: senza di esse non c'è possibilità di sviluppare le conoscenze necessarie per influenzare le decisioni e dunque di rendere effettivamente efficace la partecipazione.

Le modalità dei rapporti tra la Cooperativa, i propri soci e gli altri stakeholders, possono essere le più svariate ma tutte sicuramente devono improntarsi alla massima trasparenza e capacità comunicativa. 
Il successo delle iniziative di partecipazione è legato anche alla capacità di introdurre elementi innovativi non solo nelle tecnologie di progettazione e comunicazione ma anche di tipo organizzativo e procedurale.
In questa ottica l'identificazione delle azioni di coinvolgimento e quelle di partecipazione, l'individuazione sia dei soggetti interessati, sia delle modalità e delle fasi di sviluppo, rappresentano le principali componenti di una pianificazione che consente di rendere non casuale ma effettivamente finalizzata ogni attività connessa con il processo di partecipazione.

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Il processo di sviluppo delle azioni comunemente identificato con il termine partecipazione, rappresenta il punto di partenza di ogni progetto innovativo e sostenibile. Attraverso tale processo si realizzano le condizioni basilari per implementare i livelli di partecipazione, di condivisione e di conoscenza, elementi necessari non solo per lo sviluppo di interventi sostenibili ma anche di qualsiasi iniziativa edilizia di tipo cooperativo.
Integrazione, Innovazione e Sostenibilità, unitamente a Partecipazione e Coinvolgimento, costituiscono le basi sulle quali può essere realizzato un efficace sistema di implementazione della Qualità Cooperativa, per consentire alla Cooperazione di Abitazione di svolgere adeguatamente il suo ruolo e di rispondere con efficacia alle mutevoli esigenze rappresentate dai propri soci e dalle comunità in cui opera.

E' noto che, in generale, non si può parlare di sviluppo sostenibile se nella sua costruzione non c'è una forte partecipazione. Non è solo un problema di democrazia; non si può imporre lo sviluppo sostenibile, non può essere fatta una tale scelta senza la condivisione, la naturale adesione dei soggetti che a vario titolo sono ad esso interessati.  
Un progetto veramente partecipato contiene in sé non solo più democrazia ma anche un valore e una qualità maggiore perché risponde in modo più efficace alle aspettative degli utenti e agli interessi generali della comunità in cui si realizza.
L'insieme delle azioni facenti parte del cosiddetto processo di partecipazione deve essere dunque considerato un valore che accresce la qualità dei processi decisionali.
Il grado e l'intensità delle interazioni tra chi detiene la responsabilità di assumere decisioni e le diverse parti interessate (stakeholders), l'importanza attribuita alle azioni in questo ambito sviluppate e la loro effettiva influenza sul processo decisionale, rappresentano significativi indicatori per valutare il livello di sostenibilità dell'iniziativa, non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello sociale.

L'assunzione di un approccio partecipativo rappresenta un indubbio vantaggio che consente di elevare l'efficacia, l'efficienza e la sostenibilità degli interventi programmati. 
Il sistematico sviluppo delle azioni sopra richiamate, l'ascolto delle richieste avanzate e la loro considerazione nella fase decisionale, migliora la qualità dell'intervento, crea un clima positivo, in grado di meglio recepire gli elementi innovativi del progetto, diminuisce sostanzialmente le conflittualità.

Il problema della cosiddetta partecipazione è stato ampiamente studiato da diverse angolature e attraverso differenti metodi di analisi. Non sorprende quindi che il concetto stesso di partecipazione sia declinato in maniera differente a seconda gli obiettivi, le forme ad essa attribuite, le azioni attraverso le quali si realizza.
Il termine partecipazione è stato da tempo associato a quello di sostenibilità a seguito dell'affermarsi di principi caratterizzanti lo sviluppo di politiche e di piani di intervento cosiddetti sostenibili, definiti essenzialmente nell'ambito di azioni proposte e/o svolte da soggetti pubblici o di derivazione pubblica. In proposito basta ricordare come i principali programmi innovativi definiti a livello europeo e nazionale (ad esempio Urban,  contratti di quartiere, PRUSST, Agenda 21), considerino lo sviluppo condiviso con i principali soggetti economici e sociali, un inderogabile presupposto metodologico posto alla base di ogni intervento innovativo e sostenibile.
Questo fatto ha portato ad attribuire al complesso delle azioni comunemente denominato partecipazione un determinato significato, probabilmente pertinente a rappresentare il caso di iniziative con prevalenti caratterizzazioni pubbliche, sicuramente inappropriato a raffigurare complessivamente altri contesti ed in particolare azioni promosse e gestite da organizzazioni private, anche se con peculiarità sociali come la Cooperazione di Abitazione.  

La concezione che oggi abbiamo di partecipazione, anche a seguito di quanto in precedenza evidenziato e soprattutto in relazione alle varie tipologie di iniziative alle quali può essere associata, è piuttosto articolata. Infatti, il repertorio delle azioni cosiddette di partecipazione varia da contesto a contesto e, per certi versi, deve ritenersi in continua evoluzione; nuove modalità di coinvolgimento possono emergere, così come forme già esistenti possono essere investite di significati differenti.
Da qui l'esigenza di identificare, definire e ordinare le varie azioni che in questo campo possono essere attivate, utilizzando una terminologia in grado di distinguerle e rappresentarle adeguatamente rispetto agli obiettivi e alle finalità per le quali vengono sviluppate nell'ambito di progetti innovativi e sostenibili gestiti da Consorzi e Cooperative di Abitazione.
Nella definizione di partecipazione entrano in gioco molteplici aspetti e diversi punti di vista. Vi è dunque la possibilità di affrontare la questione connessa con i processi partecipativi secondo diversi approcci e attraverso approfondimenti che possono assumere differenti gradi di complessità. 

Secondo una visione generalmente accettata ma non priva di ambiguità, partecipare potrebbe voler dire molte cose, ad esempio essere al corrente dei problemi del quartiere o della città in cui si vive,  prendere parte ad assemblee informative o a consultazioni, concorrere alla determinazione delle scelte, oppure ricoprire un ruolo di responsabilità nelle decisioni.
La scala della partecipazione comunemente riconosciuta, classifica gli approcci di partecipazione partendo dalla totale esclusione dei soggetti interessati dal processo decisionale, per arrivare alla situazione in cui la progettazione e la gestione di una iniziativa è totalmente in mano agli stessi. Ad ogni specifica azione svolta in questo ambito è infatti possibile associare un diverso grado di partecipazione.
Allora, nell'intento di rappresentare più efficacemente il complesso delle attività comunemente identificato con il termine partecipazione, pare più conveniente parlare di processo di partecipazione. Processo in cui si sviluppano diverse tipologie di azioni, correlate e/o complementari a quella centrale e più significativa che, appunto, prende il nome di  partecipazione. 
In questo modo l'informazione, la comunicazione, la sensibilizzazione, la concertazione, la consultazione, costituisco l'insieme delle azioni che, unitamente a quella di partecipazione, contraddistinguono il processo partecipativo.

Come in precedenza evidenziato, con la scala della partecipazione, è possibile sia identificare le azioni attraverso le quali si sviluppa complessivamente il cosiddetto processo partecipativo, sia distinguerle in base al loro grado di partecipazione. 
Questa scala può essere diversamente costruita a seconda la tipologia dei soggetti promotori e di quelli coinvolti, le differenti situazioni attuative e di contesto, in base al grado d'intensità e svolgimento delle azioni, alla reale possibilità di influenzare il processo decisionale.
Dunque, anche a seguito delle considerazioni in precedenza svolte, le diverse azioni rappresentate nella citata scala, possono essere opportunamente distinte e classificate in: azioni di partecipazione e azioni di coinvolgimento. Le prime corrispondono all'insieme di azioni che permettono ai soggetti partecipanti ad una determinata iniziativa di prendere parte al processo decisionale e di influenzare le scelte. Le seconde comprendono il complesso delle azioni svolte per informare, sensibilizzare, consultare e comunque coinvolgere i soggetti che hanno interessi direttamente o indirettamente connessi con l'iniziativa alla quale si riferiscono.
Tra le une e le altre possono essere attivate utili e in alcuni casi necessarie interazioni che consentono complessivamente di rendere maggiormente partecipate e condivide le scelte che debbono assumersi nello sviluppo di un progetto innovativo e sostenibile. 
Possiamo dunque utilmente considerare che il processo di partecipazione si sviluppa attraverso una sequenza di azioni appartenenti alle due tipologie individuate, opportunamente gestite e correlate.

Nell'ambito di iniziative, innovative e sostenibili, gestite da Consorzi e/o Cooperative di Abitazione, le principali azioni facenti parte del processo di partecipazione possono comprendere: socializzazione, comunicazione, informazione, sensibilizzazione, concertazione, consultazione, partecipazione.
Le azioni di socializzazione, comunicazione, informazione e sensibilizzazione, avendo solitamente un grado di partecipazione molto basso, si collocano generalmente tra le azioni di coinvolgimento.
Le azioni di concertazione e consultazione avendo, a seconda il contesto e la particolare situazione in cui si realizzano, un grado di partecipazione più o meno significativo possono essere anche classificate tra le azioni di partecipazione.
L'ultima azione costituisce l'asse portante del processo partecipativo ed entra a pieno titolo a far parte delle azioni di partecipazione.

Ognuna delle azioni sopra identificate può: essere svolta anche al di fuori del processo di partecipazione, interessare determinati soggetti, perseguire definiti obiettivi, affrontare specifiche tematiche di diverso interesse, realizzarsi in prestabilite fasi dello sviluppo del programma edilizio, concretizzarsi attraverso differenti mezzi, strumenti, forme organizzative e responsabilità.
La diversa attivazione di queste modalità relazionali consente di valutare la qualità e l'importanza delle interazioni tra i responsabili del processo decisionale e i destinatari delle attività organizzate e, dunque, di misurare il grado complessivo di coinvolgimento e di partecipazione, considerando che se non vi è interazione, non vi sono i termini per parlare di effettiva partecipazione ai processi decisionali.

Nell'ambito del processo di partecipazione le azioni individuate possono essere attivate e gestite diversamente, rispondere a differenti obiettivi, assumere vari significati, essere diversamente posizionate nella scala della partecipazione, a seconda i differenti contesti di riferimento ma anche in funzione delle caratterizzazioni e delle specificità sia delle entità responsabili del medesimo processo, sia dei soggetti ad esso interessati e coinvolti.
Le azioni svolte in questo ambito, possono infatti assumere differenti connotazioni, essere sviluppate a vari livelli e perseguire diversi obiettivi in funzione delle peculiarità dell'entità organizzativa alla quale è affidata la responsabilità del processo decisionale e quelle degli stakeholders coinvolti nel medesimo processo. 

Il processo di partecipazione e le azioni correlate possono assumere un diverso significato e rispondere a differenti esigenze a seconda le caratterizzazioni del soggetto titolare dell'iniziativa a cui si riferisce il medesimo processo.
Si pensi in proposito alle azioni promosse da un ente pubblico o di derivazione pubblica e a quelle realizzate da un'entità organizzativa privata.
L'obbligatorietà e l'interesse a sviluppare tali azioni, gli obiettivi e le finalità ad esse connesse, la metodologia e i mezzi utilizzati, gli attori coinvolti e l'incidenza di tali attività sulle decisioni da assumere, sono alquanto differenti. 
Alla base di ogni azione gestita dai soggetti in precedenza indicati, vi sono infatti differenti obiettivi che esprimono, più o meno esplicitamente, i loro interessi dominanti. Nel primo caso, infatti, in generale si ha che le azioni sono essenzialmente guidate dalla prevalenza del pubblico interesse, mentre nel secondo tale interesse è mitigato dal maggior valore attribuito a quello privato. 
Questa differenza è comunque registrabile anche quando il soggetto attuatore, pur appartenendo alla sfera organizzativa privata, opera secondo principi e criteri di responsabilità sociale (vedi ad esempio la Cooperazione di Abitazione). In questo caso i due interessi tendono ad assumere un ragionevole equilibrio in quanto le azioni svolte dall'operatore hanno forti caratterizzazioni sociali e mirano a rispondere alle esigenze degli utenti direttamente interessati, senza però trascurare quelle più generali della comunità in cui opera.

In aggiunta a quanto in precedenza evidenziato circa la distinzione delle diverse azioni componenti il processo di partecipazione, occorre quindi considerare che a seconda la differente natura del soggetto attuatore e del contesto in cui si svolge il medesimo processo, possono essere identificate e distinte almeno due diverse situazioni; una prima riguardante azioni svolte da entità guidate dall'evidente prevalenza di interessi pubblici (es. Pubbliche amministrazioni; Enti di emanazione pubblica; Organizzazioni con sistemi gestionali od obblighi di derivazione pubblica), una seconda concernente azioni svolte da altri soggetti in cui, pur con un diverso equilibrio, prevalgono gli interessi privati (es. Imprese, Cooperative di Abitazione).

Sotto questo aspetto si deve considerare che anche gli interessi rappresentati dagli stakeholders sono notevolmente diversi: vi sono quelli dei soggetti direttamente coinvolti nell'iniziativa (utenti dei servizi e destinatari delle attività organizzate) e quelli, indiretti, rappresentati da attori con aspettative e necessità specifiche (partners, fornitori, altri operatori, ecc…) e/o generali (pubblica amministrazione, associazioni di vario tipo, rappresentanti del quartiere, dei consumatori, ecc….). 
Per ognuna di queste categorie di soggetti possono essere attivate differenti azioni, per acquisire contributi e/o sostegno al processo decisionale al quale, anche se in misura diversa, i medesimi soggetti, con differenti ruoli, responsabilità, capacità di influenza, sono interessati
Per esempio, nel contesto di riferimento, non si può certo considerare sullo stesso piano il peso del contributo offerto dai diretti destinatari dell'attività progettuale e realizzativa, rispetto a quello di altri soggetti diversamente ed indirettamente interessati all'intervento edilizio.
I primi (utenti, ovvero potenziali utenti) hanno il diritto di segnalare le loro esigenze e di partecipare concretamente alla definizione delle scelte riguardanti l'iniziativa programmata; i secondi (rappresentanti della comunità e del quartiere, associazioni, fornitori strategici, ecc……) hanno la possibilità, con riferimento alla medesima iniziativa, di rappresentare interessi specifici e generali da soddisfare.
Anche sotto questo aspetto si può dunque asserire che le diverse azioni componenti il processo di partecipazione possono assumere caratterizzazioni differenti a seconda gli interessi in campo. 

Nell'ambito delle politiche urbane e nei processi di trasformazione il concetto di partecipazione fa riferimento alle possibilità concesse al cittadino, alla comunità locale nel suo insieme, di influire sui processi stessi e sulla loro gestione.
Nel caso della Cooperazione di Abitazione il processo di partecipazione comprende sia la circostanza che vede il socio prenotatario partecipare attivamente alle decisioni da assumere (azioni di partecipazione) ed essere coinvolto in tutte le fasi dello sviluppo dell'iniziativa (programmazione, progettazione, realizzazione, consegna) ed eventualmente in quella gestionale, sia la possibilità offerta agli stakeholders di contribuire alla determinazione delle scelte da effettuare (azioni di coinvolgimento).

Le diversità riscontrate nelle tipologie sia dei soggetti attuatori l'iniziativa, sia di quelli portatori di interessi, impongono l'utilizzo di una terminologia adeguata a rappresentare esattamente le differenti azioni che possono essere sviluppate nell'ambito del processo di partecipazione. 
Nello specifico caso di cui ci stiamo occupando, le diverse attività, svolte dal soggetto attuatore l'iniziativa edilizia e coinvolgenti le differenti tipologie di soggetti portatori di interesse, possono assumere, come già in parte evidenziato, diversi significati anche per le caratterizzazioni e le specificità della Cooperazione di Abitazione.
La particolare caratterizzazione della forma societaria cooperativa, ci porta infatti a considerare un importante aspetto che determina un'ulteriore elemento di differenziazione rispetto ad altre situazioni riscontrabili. Nella fattispecie della Cooperazione di Abitazione, il soggetto interessato direttamente alle attività organizzate, è infatti anche socio della Cooperativa e, sotto questa veste, ha la possibilità di contribuire attivamente e concretamente alla determinazione delle scelte riguardanti l'iniziativa edilizia programmata.

Per tutti questi motivi le azioni previste per lo sviluppo del processo partecipativo assumono rilevante importanza e si concretizzano con il più elevato grado di condivisione
In questo caso le azioni di partecipazione assumono infatti un valore sicuramente più importante, vengono considerate non come un diritto una tantum ma come una modalità ed una pratica permanente che caratterizza l'azione e l'attività della Cooperativa di Abitazione.
Esse, per essere veramente efficaci e rispondere ai principi cooperativi non possono che costituirsi come ultimo traguardo alla fine di un percorso attraverso il quale si realizzano tutte le condizioni necessarie. Infatti le azioni di partecipazione presuppongono che i due attori, nel caso in specie la Cooperativa di Abitazione da una parte e il socio prenotatario dall'altra, siano reciprocamente in possesso di strumenti che rendano possibili il confronto, l'interazione, la raccolta dei feedback e la considerazione dell'opinione delle parti interessate nell'assunzione delle decisioni.

Lo sviluppo di azioni quali la comunicazione, l'informazione ma anche la sensibilizzazione, costituiscono dunque imprescindibili eventi preliminari per realizzare una reale ed efficace partecipazione: senza di esse non c'è possibilità di sviluppare le conoscenze necessarie per influenzare le decisioni e dunque di rendere effettivamente efficace la partecipazione. Molte delle azioni di partecipazione e di coinvolgimento sono fra loro strettamente collegate e consequenziali, strutturate in modo tale da poter essere attivate anche separatamente e comunque in grado di portare a dei risultati concreti e verificabili. 

Le modalità dei rapporti tra la Cooperativa, i propri soci e gli altri stakeholders, possono essere le più svariate ma tutte sicuramente devono improntarsi alla massima trasparenza e capacità comunicativa. 
Il successo delle iniziative di partecipazione è legato anche alla capacità di introdurre elementi innovativi non solo nelle tecnologie di progettazione e comunicazione ma anche di tipo organizzativo e procedurale, che abbiano la forza di comunicare la volontà di proporsi permeabili all'ascolto, capaci di rinnovarsi continuamente per accrescere la sostenibilità del progetto che si intende realizzare.
In questa ottica l'identificazione delle azioni di coinvolgimento e quelle di partecipazione, l'individuazione sia dei soggetti interessati, sia delle modalità e delle fasi di sviluppo, rappresentano le principali componenti di una pianificazione che consente di rendere non casuale ma effettivamente finalizzata ogni attività connessa con il processo di partecipazione.

Le nuove sfide cui sono chiamate le Cooperative di Abitazione, in un panorama di competizione globale, impongono di valorizzare ogni opportunità di crescita e di orientare gli sforzi nella direzione di soluzioni condivise non solo dai soci prenotatari ma anche dalle altre parti interessate. Ciò può essere reso possibile dall'attivazione di efficaci forme di partecipazione e di coinvolgimento interessanti tutti i soggetti portatori di interessi. 
Le opportunità offerte dalla partecipazione possono portare un grosso contributo allo sviluppo sostenibile delle iniziative della Cooperazione di Abitazione, ma solo se tutti coloro che sono coinvolti condividono una conoscenza e un linguaggio comune.  

Autore: Giancarlo Tofanelli - Amministratore Delegato CasaQualità