Strategie e soluzioni per lo sviluppo della qualità nella cooperazione di abitazione e nel settore delle costruzioni
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La Qualità degli operatori dell'edilizia e lo sviluppo sostenibile

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LA QUALITÀ DEGLI OPERATORI DELL´EDILIZIA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
LA QUALITÀ DEGLI OPERATORI DELL´EDILIZIA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Nell'ultimo decennio il nostro Paese è stato interessato da profondi cambiamenti che hanno comportato grandi mutazioni al contesto socio-economico, alle politiche territoriali e di settore.
Nell'edilizia le attese e i bisogni collegati all'abitare, le politiche e le tradizionali modalità di intervento, hanno subito significative trasformazioni.
E' cresciuto il bisogno di riorganizzare il territorio e di riqualificare le città, è cresciuta l'esigenza di operatori socialmente impegnati, in grado di assicurare non solo agli utenti ma anche alla collettività, iniziative di qualità, rispettose dell'ambiente e del territorio.
Muoversi culturalmente e socialmente in questa direzione presuppone, anche da parte dei progettisti, delle imprese, delle Cooperative di Abitazione, la necessità di programmare, progettare, realizzare e gestire interventi coerenti con un nuovo modo di intendere e di volere le nostre città, più vicine all'uomo e alle sue esigenze.

Oggi, il concetto di abitare, viene sempre più spesso preso a riferimento per rilevare come l'attenzione delle persone si sia progressivamente spostata dalle caratteristiche del singolo alloggio alla qualità complessiva dell’ambiente nel quale l’insediamento abitativo si colloca.
Il valore che progressivamente si tende far assumere alle questioni abitative, è dunque sempre più legato a tutti quei fattori che in una qualche misura hanno riferimenti con il contesto e con le problematiche ambientali.
Tali fattori, unitamente alle connotazioni sociali nelle quali si colloca l'insediamento residenziale, sono elementi che condizionano sempre di più la desiderabilità di un'abitazione rispetto alle sue caratteristiche più intrinseche.

I bisogni, le aspettative legate alla residenza si sono dunque progressivamente evolute verso scelte nelle quali assume sempre maggiore importanza la qualità dell'abitare e quindi il grado di vivibilità delle abitazioni e degli insediamenti residenziali.
Cresce così, con sempre maggiore forza, l'esigenza di un'edilizia più attenta all'ambiente, maggiormente compatibile con uno sviluppo sostenibile delle città e del territorio.

Il  grosso nodo rimane comunque la città. Non va dimenticato il tipo di crescita che le ha caratterizzate,  gli interessi e le forze che hanno inciso fortemente in questo processo, i risultati che ne sono scaturiti. 
Se niente,  o molto poco, è cambiato della struttura fisica degli agglomerati urbani, tutto, o quasi tutto, sta cambiando nel loro modo di funzionamento e nelle loro condizioni d'uso.
Di qui il  disagio  crescente  a  vivere la modernizzazione entro città che, rimanendo sostanzialmente immutate come offerta di servizi e di infrastrutture, si rilevano impreparate a rispondere  sia alle  esigenze, sempre più complesse, degli abitanti, sia, in generale, alla domanda di sviluppo sostenibile proveniente dalla società.
Queste condizioni rendono improcrastinabile l’esigenza di realizzare efficaci politiche di riqualificazione coinvolgenti tutte le parti del sistema. 

Tramontata la stagione dello sviluppo sconsiderato, tutte le parti interessate, gli Enti preposti al governo del territorio, i progettisti e gli operatori del settore, debbono oggi affrontare le tematiche dello sviluppo sostenibile attraverso scelte, strategie, comportamenti efficaci, rivedendo modalità ed impostazioni del passato che hanno prodotto insediamenti caratterizzati da una evidente e sostanziale scadente qualità dell'abitare.
Anche la Cooperazione di Abitazione, si è misurata per tanti anni su modelli e concezioni che hanno prodotto un insieme di spazi e di oggetti che ancora oggi, a distanza di decenni e nonostante tante energie profuse, faticano a diventare luogo, tessuto della città, paesaggio del territorio. 

Lo scenario delle trasformazioni urbane e territoriali è dunque il terreno sul quale, anche gli operatori debbono affermare il loro ruolo, non  solo  sul  piano economico ma anche  su quello sociale, ponendosi l'obiettivo di dare ruolo e rappresentanza al cittadino, ai suoi bisogni ed alle sue aspettative.
L'obiettivo è quello della qualità diffusa che guardi alla città nella sua complessità, alla città di qualità di cui la qualità della casa e la qualità dell'abitare è sicuramente un tassello importante.
Intervenire in questo contesto e secondo queste direttrici è sicuramente un forte impegno, un impegno che costituisce l'impalcatura di  una  risposta  forte  in grado di recuperare  in modo armonico  la complessità dei problemi e degli aspetti urbani (dalla residenza  ai servizi, ai  parcheggi, alle infrastrutture), valorizzando interessi, risorse  e  bisogni del cittadino. 

Le crescenti complessità e le diverse articolazioni della domanda abitativa, richiedono dunque risposte definite e diversificate, nuovi processi decisionali ed operativi, adeguate capacità organizzative e professionali, rinnovati modelli organizzativi.
Fare  questa  scelta  e andare in questa direzione, significa, da parte degli operatori del settore, rendere innanzitutto più visibili i caratteri di affidabilità e di trasparenza; caratteri che, in molti casi, presuppongono lo sviluppo di una sorta di autoriforma interna nelle regole, nei  comportamenti, nelle azioni. 
Si tratta di una scelta che parte dall'opportunità di migliorare la capacità di risposta rispetto alle nuove esigenze abitative, nonché di riconoscere nello sviluppo sostenibile, inteso come aumento della qualità della vita, piuttosto che nella crescita quantitativa delle città, il presupposto su cui basare le future scelte operative.
Si tratta di una scelta coraggiosa in quanto muoversi culturalmente e socialmente in questa direzione, presuppone la necessità di aderire a principi, di impossessarsi di nozioni, di condividere metodi, di apprendere linguaggi per individuare le frontiere di un diverso sistema di fare impresa, di un nuovo modo di intendere e di volere la città e il territorio.
Questa scelta parte dunque dal presupposto di considerare la Qualità e lo Sviluppo sostenibile: come un modo diverso, un modo più moderno, più dinamico ed efficace, di leggere i reali bisogni dei cittadini, delle città e del territorio; come uno strumento su cui fondare più efficaci azioni di sviluppo e regole di trasformazione urbana, per un più adeguato equilibrio tra le esigenze sociali, ecologiche ed edilizie.
In questa direzione il Progetto Qualità e Sostenibilità di Federabitazione, composto dalla Rete delle Cooperative per l'Abitare Sostenibile, dal Progetto Europeo SHE, Progetto dimostrativo sviluppato all'interno del V° Programma Quadro di ricerca e sviluppo della Comunità Europea, e da una nuova iniziativa riguardante i Servizi integrati per l'Abitare Sostenibile, sono certamente la  prime importanti e significative risposte.

Le attività svolte nell'ambito delle diverse iniziative promosse da Federabitazione e realizzate tra le varie componenti del Progetto Qualità & Sostenibilità, sono tutte finalizzate a rispondere sia alla domanda di nuove realizzazioni ecosostenibili, sia a quella di servizi integrati per accrescere il confort abitativo e ambientale, la sicurezza delle abitazioni e degli immobili, per migliorare la coesione sociale nei complessi urbani realizzati ma anche per dare maggiore visibilità all'azione delle Cooperative nel processo di trasformazione del territorio e spingere i decisori pubblici a coinvolgere pienamente il sistema cooperativo nei processi decisionali.
Attraverso tale Progetto, attuato con l'apporto tecnico-operativo del Consorzio Nazionale CasaQualità, è stata raccolta l'esigenza di introdurre all'interno del sistema Cooperativo elementi innovativi e di sviluppo in grado, sia di far fronte alle nuove emergenze abitative, sia di concorrere al miglioramento dell'attività della Cooperazione di Abitazione, introducendo nei comportamenti quotidiani, nella gestione delle attività, regole e strumenti tesi ad innalzare il tasso di eticità, affidabilità, trasparenza e garanzia.

Portare avanti un simile Progetto non è stato e non è facile; c'è voluto e ci vuole ancora tempo, lavoro, grande capacità di proposta. Occorre che tutti i protagonisti del processo edilizio (Cooperative di Abitazione, progettisti, imprese di costruzione, fornitori), si riconoscano in un unico disegno strategico che veda come azione preliminare, lo sviluppo organizzativo, il potenziamento imprenditoriale delle strutture. Occorre diffondere, ai vari livelli, imprenditorialità di qualità per assicurare ai cittadini, alle comunità locali, proposte e iniziative di qualità.
In questo contesto dunque la Qualità aziendale, la Responsabilità Sociale di Impresa, la Sostenibilità ambientale, rappresentano definiti ed importanti ambiti nei quali far crescere le imprese e tutti coloro che con esse collaborano.
E' necessario che gli operatori più sensibili, più pronti, più responsabili, potenzino l'attività di ricerca, di sviluppo, di applicazione, perché le loro esperienze possano costituire una seria base di riferimento per la costruzione dei programmi futuri.

Autore: Giancarlo Tofanelli - Amministratore Delegato CasaQualità