Strategie e soluzioni per lo sviluppo della qualità nella cooperazione di abitazione e nel settore delle costruzioni
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Il comfort acustico

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Brevi cenni sul benessere acustico negli edifici


Il comfort acustico 

In termini generali possiamo definire il comfort acustico come la condizione in cui un soggetto non sia disturbato nella sua attività dalla presenza di altri suoni e non subisca danni all´apparato uditivo provocati da una esposizione più o meno prolungata a fonti di rumore.

La difesa dal rumore è una esigenza primaria
; l´esposizione al rumore, infatti, provoca disturbo psicologico e ostacola lo svolgimento delle normali attività di un essere umano, riducendone il rendimento e la capacità di concentrazione. Inoltre può avere effetti nocivi sulla salute sia fisica che psichica degli uomini: 
dal punto di vista fisico può provocare danni all´udito (fino alla sordità), problemi di equilibrio e senso di vertigine, senso di stordimento ed emicranie, disturbi all´apparato cardiocircolatorio e a quello digerente; 
- dal punto di vista psicologico provoca irritabilità, stati di angoscia e alienazione, alterazioni del ciclo del sonno.

Nel caso di un ambiente confinato possiamo distinguere le fonti esterne all´edificio dalle fonti interne.

Le fonti esterne sono essenzialmente costituite dal traffico veicolare e dalla eventuale presenza, in prossimità dell´edificio, di attività produttive industriali. 
Il rumore prodotto da tali fonti si propaga per via aerea e poi penetra all´interno dell´edificio attraverso il suo involucro; le caratteristiche tecnologiche e costruttive delle frontiere risultano determinanti nell´offrire una maggiore o minore resistenza alla diffusione verso l´interno delle onde sonore provenienti dall´esterno. In questo senso le aperture (finestre, griglie di aerazione) rappresentano i punti deboli dell´edificio nella difesa dal rumore.

Le fonti di rumore interne, che possono riguardare specificatamente l´ambiente oggetto di studio o altri ambienti dello stesso edificio, sono gli impianti (ascensori, montacarichi, l´impianto idraulico, ecc.), gli elettrodomestici, le apparecchiature radio-televisive, voci e grida degli occupanti l´edificio. In questo caso la propagazione avviene sia per via aerea sia attraverso le parti solide della costruzione.

Il criterio di valutazione del comfort acustico fa riferimento al concetto di livello sonoro. Il livello della pressione sonora (che si misura in decibel, dB) rappresenta l´incremento in scala logaritmica della pressione dell´aria rispetto ad una situazione di quiete dell´aria stessa. In relazione al tipo di ambiente e all´attività svolta in tale ambiente viene definito un livello sonoro di normale tollerabilità, ovvero una soglia massima di rumore ritenuta accettabile perché non provoca disagio sull´utente. Il superamento di tale soglia porta alla perdita della condizione di benessere.
Nella seguente tabella vengono forniti degli esempi sulle relazioni tra sorgente, livello sonoro e sensazione:


Sorgente

Livello sonoro (dB)

Sensazione

Aereo al decollo, a 30m

140

Intollerabile
Discoteca

120

Fabbrica

100

Molto rumoroso
Martello pneumatico 

90

Incrocio fra strade a grande traffico 

80

Rumoroso
Radio ad alto volume

70

Ristorante, grande magazzino

60

Conversazione

50

Silenzioso
Salotto di una casa

40

Campagna, stormire di foglie 

30

Molto silenzioso
Sussurri 

10

Soglia di udibilità

0

 



Il disturbo provocato dal rumore non è dovuto solo al livello sonoro, ma dipende anche da numerosi altri fattori, quali:
- la presenza di alte frequenze: il fastidio, a parità di livello sonoro, è più grande con le alte che con le basse frequenze;
- l´intermittenza: è più fastidioso un suono intermittente che uno continuo;
- il movimento: un suono in movimento o non localizzabile disturba di più di uno stabilmente localizzato;
- il contenuto dell´informazione: è più fastidiosa la radio del vicino che un rumore qualunque.


Autore: Ing. R. Adduasio