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Recupero del patrimonio edilizio: cambiano le agevolazioni fiscali

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RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO: CAMBIANO LE AGEVOLAZIONI FISCALI
RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO: CAMBIANO LE AGEVOLAZIONI FISCALI
Cambiano le agevolazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio. La Finanziaria 2004 aveva aumentato il bonus Irpef dal 36 a l 41% e il limite di spesa sul quale calcolare questa percentuale da 48.000 a 60.000 euro per compensare la mancata, conferma dell'aliquota Iva del 10% sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Dopo il via libera della Comunità Europea alla proroga dell'Iva agevolata al 10% , il Parlamento ha approvato, alcune modifiche alla normativa sulle ristrutturazioni edilizie che scadranno il 31 dicembre 2005 anziché alla fine di quest'anno e, per ragioni di gettito, è stata reintrodotta la detrazione Irpef del 36% e il limite di spesa di 48.000 euro. Queste modifiche comporteranno vantaggi per i contribuenti che devono effettuare sui loro appartamenti interventi di manutenzione straordinaria per effetto della possibilità di applicare nuovamente l'Iva agevolata. Diversa è, invece, la situazione di coloro che devono, effettuare interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia perché, in questi casi, l'Iva al 10% era già in vigore; conseguentemente, la riduzione della percentuale di detraibilità e del tetto, di spesa comporterà un minore recupero d'imposta. Va sottolineato che mentre per gli interventi di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale scatta il bonus Irpef del 36% questa possibilità è esclusa per quelli sugli appartamenti.

Il recupero della detrazione Irpef dovrà avvenire in dieci quote annuali di pari importo. Per i contribuenti, proprietari o titolari di un diritto reale sull'immobile oggetto dell'intervento edilizio, il recupero potrà avvenire in un quinquennio per coloro che abbiano compiuto i 75 anni e in un triennio per coloro che abbiano 80 anni. Il bonus Irpef del 36% si applica anche agli oneri finanziari sostenuti per l'esecuzione di interventi volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto anche a proprietà comune, alla eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici e all'adozione di misure antisismiche. Per fruire della detrazione, i contribuenti devono trasmettere, mediante raccomandata, una comunicazione concernente la data in cui avranno inizio i lavori, redatta su apposito modello.