Strategie e soluzioni per lo sviluppo della qualità nella cooperazione di abitazione e nel settore delle costruzioni
*
*
*

Valorizzazione dell’edilizia bioclimatica, della progettazione e aggiornamento costi dell’edilizia pubblica

*
La Regione Campania, con il provvedimento di G.R. N° 786  reso esecutivo con la pubblicazione sul Burc del 10 luglio scorso, ha provveduto all’aggiornamento dei costi dell’edilizia agevolata-sovvenzionata, adeguandoli a quelli delle altre regioni.
Questo provvedimento regionale si riferisce alla nuove costruzioni, al recupero edilizio e  ai programmi di recupero urbano dell’edilizia pubblica e, nell'aggiornare  i costi, rimasti fermi a circa dieci anni fa, inserisce alcune importanti elementi innovativi  sostenuti nel corso di questi anni dalle Centrali cooperative.  

Federabitazione-Confcooperative Campania aveva, tra l'altro, sollecitato che, nell’impianto generale  del provvedimento, fosse valutata  la qualità progettuale nei programmi costruttivi ed in particolar modo si ponesse l’attenzione al risparmio energetico e alla tutela ambientale, adottando proprietà costruttive legate alla bioedilizia  e bioarchitettura. 

Aver inserito nella delibera di aggiornamento dei costi  il riconoscimento percentuale specifico  delle  varie tipologie di  interventi bioclimatici rappresenta, a nostro avviso, un significativo  e qualificante passaggio per l’avvio di una politica di  diffusione della sostenibilità urbana, determinando gli interventi di nuova edilizia o di recupero  dell'edilizia pubblica un effetto traino anche per gli interventi privati.

E' ovviamente necessario, a tal fine, che la  politica intrapresa e diretta a premiare il risparmio energetico e la qualità  architettonica ed edilizia nel rispetto dell’ambiente, vada completata con l'adozione di una legge regionale rivolta alla diffusione della sostenibilità urbana. 

Nel provvedimento assunto dall'assessorato all'urbanistica, inoltre, è presente una disposizione  straordinariamente innovativa rispetto agli standars attuali, che dà  la possibilità di realizzare negli edifici dei programmi di edilizia convenzionata agevolata e sovvenzionata, per un terzo della superficie del  piano terra,  locali destinati a servizi sociali e a negozi di vicinato che rendono possibile  l’integrazione ed l’inclusione sociale. 

Questa disposizione, da noi sollecitata, potrà  dare la possibilità, per i nuovi interventi nei piani di edilizia economica e popolare, di prevedere non solo residenze ma anche strutture primarie di servizi alla residenza e costituirà un forte cambiamento di rotta contribuendo alla eliminazione di quartieri dormitori che nel corso di quaranta anni  hanno caratterizzato anche la  nostra regione.

Tale indirizzo normativo diventa fattore importante nella riqualificazione delle periferie urbane che dovranno essere interessate dall’adeguamento del sistema  infrastrutturale  di secondo livello  con azioni rivolte all’inserimento sociale.

Siamo convinti che questi aspetti programmatici potrebbero costituire una scelta strategica già nel  Documento Programmatico Regionale 2007-2013 per l’utilizzo dei fondi Strutturali Europei in corso di definizione. 
In particolare sarebbe opportuno definire  la riqualificazione delle periferie urbane come obiettivo specifico e  priorità specifica del Piano Strutturale, ampliando le azioni materiali ed immateriali  di riferimento e definendo successivamente una Misura finanziata  del POR 2007-2013.  

Si tratterebbe, ovvero, di individuare per le periferie urbane una corsia preferenziale capace di garantire la certezza delle risorse e l’accelerazione procedurale necessaria, attraverso procedure e tempi vincolanti i rapporti tra Comune, Provincia e Regione e la partecipazione finanziaria dei privati.
Così come sarebbe altresì opportuno legare questo obiettivo, nel Documento Strategico, non solo ai fondi FERS ma  anche alla Legge Obiettivo per le città. 

Il consolidamento del Documento Programmatico Regionale 2007-2013, in corso di definizione, potrebbe dare l'opportunità di intrecciarlo con le indicazioni del P.T.R., attraverso gli accordi di reciprocità o cooperazione, affinché la lotta per l'inclusione e la coesione sociale si vinca anche attraverso la rinascita nelle città e di quei quartieri dove il degrado fisico accompagna e favorisce il degrado sociale.



Autore: Aldo Carbone - Presidente Federabitazione Campania